Alla fine
del post precedente mi sono soffermato sulla differenza tra i termini
"ludopatia" e "gioco d'azzardo patologico". Quale poteva
meglio descrivere la dipendenza dal gioco d'azzardo?
La mia
opinione era chiara: ludopatia, a io avviso, è più un termine ad effetto, ma
incompleto.
Ora ci
ritrova a doversi fare la stessa domanda con termini diversi. Perché?
Il DSM
(Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali) è un manuale che
raccoglie e cataloga a fini diagnostici tutti i disturbi mentali. Ebbene, a
fine maggio si è arrivati alla pubblicazione della quinta versione.
Relativamente
al gioco d'azzardo le principali differenze rispetto alla quarta versione del
DSM sono:
•Spostamento
dalla categoria "Disturbo del controllo degli impulsi" alla categoria
"Dipendenze". Questo, come conseguenza, porta a riconoscere il gioco
d'azzardo a livello delle altre dipendenze. Nell'ottica della cura è un
cambiamento molto importante perché riconosce la necessità di applicare gli
stessi criteri terapeutici utilizzati per le altre dipendenze.
•Cambiamento
del nome da "Gioco d'Azzardo Patologico" a "Disturbo da Gioco
d'Azzardo". Prima, in base alla gravità, si differenziava tra giocatore
problematico e giocatore patologico. Ora invece esiste una sola categoria
diagnostica, il Disturbo da Gioco d'Azzardo, e la gravità viene diagnosticata
sulla base dei criteri soddisfatti. Questa può essere vista come una
conseguenza dell'inclusione nella categoria delle dipendenze.
Quindi:
"Gioco d'Azzardo Patologico" o "Disturbo da Gioco
d'Azzardo"?
Rispetto al
Post precedente ritengo che la differenza sia sì meno netta, più sfumata, in
termini concettuali, ma, come abbiamo visto, con implicazioni maggiori.
Ciò non
toglie però, soprattutto relativamente ai fini di questo blog, che queste siano
differenze che interessano principalmente
gli addetti ai lavori.
A volte la
scelta di un termine rispetto ad un altro può fare una grossa differenza.

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