Dopo lo studio “ragazzi in gioco”,
di cui ho già scritto, è il Dipartimento Politiche Antidroga a lanciare l’allarme.
Mancando studi e dati epidemiologici accreditati in grado di
quantificare correttamente il problema del gioco d’azzardo, si è cercato di
stimarne la prevalenza attraverso lo studio SPS-DPA (Indagine sul consumo di
sostanze psicotrope sul gioco d’azzardo e sui fattori di rischio per
l’assunzione di sostanze stupefacenti nella popolazione studentesca 15 – 19
anni). Ciò è stato possibile somministrando il South Oaks Gambling Screen –
Revised for Adolescents (SOGS-RA). I risultati sono stati presentati nell’annuale
Relazione al Parlamento.
Limitandoci al gioco d’azzardo, il
risultato è stato che l’8% dei giovani risulta avere un approccio problematico,
quando non patologico, con il gioco d’azzardo.
Per quanto riguarda le persone in trattamento, nel 2013 risulta un
aumento di 1000 pazienti rispetto all’anno precedente.
Il Veneto, nello specifico, è la seconda regione per pazienti in
trattamento, numero che nel 2013 è più che raddoppiato rispetto al 2012
passando da 660 a 1335.
Ancora una volta emerge l’importanza,
oltre che alla cura, porre attenzione alla fase di prevenzione, soprattutto per
quanto riguarda i giovani, ritenuti categoria a rischio.
Il link alla Relazione Annuale al
Parlamento 2014:

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