giovedì 5 giugno 2014

Giovanissimi e Gioco d'Azzardo


Il fenomeno che maggiormente sembra in preoccupante crescita è la diffusione del gioco d’azzardo tra i giovanissimi. Dallo studio “Ragazzi in gioco”, promosso dall’Osservatorio Nazionale sulla Salute dell’Infanzia e dell’Adolescenza e dalla SIMPe (Società Italiana Medici Pediatri) e presentato all'International Pediatric Congress on Environment, Nutrition and Skin Diseases di Marrakech, emergono dati preoccupanti circa la diffusione delle pratiche di gioco d’azzardo tra i giovanissimi. Di seguito si riportano solo alcuni numeri pubblicati dal suddetto studio:

  • Almeno 800.000 ragazzi italiani fra i 10 e i 17 anni giocano d'azzardo, ovvero il 20%, uno su 5.
 
  • Addirittura 400.000 bimbi fra i 7 e i 9 anni hanno già scommesso la paghetta su lotterie, scommesse sportive e bingo.
 
  • Preoccupante che questa attività non venga svolta con l’intento di guadagnare, ma per divertimento.

E i genitori? Dallo studio emerge una quadro altrettanto preoccupante relativamente ai genitori. Il 90 % dei genitori intervistati infatti non ha idea di cosa significa il termine “ludopatia” e il 70 % non parla dei rischi collegati al gioco d’azzardo con i propri figli.
 
“I genitori lanciano un messaggio ambivalente”, afferma il dott. Giuseppe Mele, Presidente della SIMPe. Infatti 53 % di coloro che si dicono preoccupati del fatto che il loro figlio giochi, non sa neppure in che contesto lo faccia. Inoltre il 51,3 % non usa filtri nel computer di casa per impedire il raggiungimento di siti per scommesse online, tipologia di gioco preferita dai giovani.

Di seguito il link per visualizzare lo studio completo:
http://www.simpe.it/news/notizie/2014/04/28/RAGAZZI%20IN%20GIOCO%20-%20Progetto%20Ludopatia/SIMPe_Ragazzi%20in%20gioco.pdf

Nessun commento:

Posta un commento