Il
fenomeno che maggiormente sembra in preoccupante crescita è la diffusione del
gioco d’azzardo tra i giovanissimi. Dallo studio “Ragazzi in gioco”,
promosso dall’Osservatorio Nazionale
sulla Salute dell’Infanzia e dell’Adolescenza e dalla SIMPe (Società Italiana Medici Pediatri) e presentato all'International
Pediatric Congress on Environment, Nutrition and Skin Diseases di Marrakech,
emergono dati preoccupanti circa la diffusione delle pratiche di gioco
d’azzardo tra i giovanissimi. Di seguito si riportano solo alcuni numeri pubblicati
dal suddetto studio:
- Almeno 800.000 ragazzi italiani fra i 10 e i 17 anni giocano d'azzardo, ovvero il 20%, uno su 5.
- Addirittura 400.000
bimbi fra i 7 e i 9 anni hanno già scommesso la paghetta su lotterie,
scommesse sportive e bingo.
- Preoccupante che
questa attività non venga svolta con l’intento di guadagnare, ma per
divertimento.
E i
genitori? Dallo studio emerge una quadro altrettanto preoccupante relativamente
ai genitori. Il 90 % dei genitori intervistati infatti non ha idea di cosa
significa il termine “ludopatia” e il 70 % non parla dei rischi collegati al
gioco d’azzardo con i propri figli.
Di seguito il link per visualizzare lo studio completo:
http://www.simpe.it/news/notizie/2014/04/28/RAGAZZI%20IN%20GIOCO%20-%20Progetto%20Ludopatia/SIMPe_Ragazzi%20in%20gioco.pdf
Nessun commento:
Posta un commento