lunedì 14 dicembre 2015

Le 6 differenze tra New Slot e Video Lottery



 


Che differenza c’è tra le New Slot (NS) e le Video Lottery (VLT)?

 

Faccio una premessa: relativamente allo sviluppo di una dipendenza o al danno (economico, relazionale, ecc) che possono creare, le differenze si annullano.

 

Concretamente, invece, circa le conoscenze sulla loro differenza c’è confusione e spesso si usano i due termini come sinonimi, ma non è così. In effetti, se guardiamo l’immagine in alto, sono uguali e pochi saprebbero distinguerle, però proprio dietro questa apparente uguaglianza si nascondono grosse differenze che permettono di far entrare dalla finestra ciò che si è fatto uscire dalla porta.

Mi spiego: se viene vietata l’installazione di slot, si crede di avere impedito l’installazione di tutti questi tipi di apparecchi, ma in realtà non si sta vietando di aprire sale VLT… con le conseguenze che si possono facilmente immaginare.

 

Differenze:

 

  1. Le NS sono apparecchi singoli gestiti da una centralina, o scheda di gioco, interna mentre le VLT sono tutte collegate in una rete a livello nazionale e gestite a livello centralizzato.
  2. Le NS accettano solo monete mentre le VLT accettano anche banconote (rendendole di fatto più dannose).
  3. Le NS erogano al massimo 100 € mentre le VLT fino a 5.000 €.
  4. Anche il calcolo di quello che viene definito payout (cioè quanto la macchinetta restituisce in vincita rispetto a quanto ha incassato) è diverso: le NS pagano il 75% calcolato su 150.000 giocate mentre le VLT restituisco l’85% calcolato su 5.000.000 di giocate.
  5. Le NS, a meno che non siano online, non prevedono jackpot. Le VLT prevedono un jackpot fino 500.000 €.
  6. Le NS pagano in contanti, le VLT pagano attraverso un ticket che in un secondo momento sarà convertito in denaro o altre giocate.

La cosa curiosa è che se si cercano informazioni sulle differenze si trovano solo siti di chi gestisce e fornisce questi servizi e che sembrano più o meno direttamente collegati ad AAMS (L'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato era un organo del Ministero dell'Economia e delle Finanze italiano addetto alla gestione del gioco pubblico, e al controllo della produzione, commercializzazione e imposizione fiscale dei tabacchi lavorati. È stato successivamente incorporato nella Agenzia delle dogane e dei monopoli)[1]. In questi siti, oltre alle differenze, vengono anche elencati alcuni vantaggi delle VLT rispetto alle NS (maggior sicurezza e controlli delle VLT, aggiornamenti costanti dei giochi, vincite più alte) sui quali non mi pare valga la pena soffermarmi.

Mi sono imbattuto però in una frase, di pubblicizzazione delle VLT, che mi ha colpito: Il giocatore è meno passivo in quanto gli è richiesto di prendere scelte importanti pur mantenendo la sua caratteristica di gioco basato sulla fortuna.

Da un lato fanno intendere che avendo una parte più attiva sia possibile influenzare in qualche modo il risultato, ma subito dopo ribadiscono che il gioco è e riamane sotto il controllo della fortuna, del caso, e quindi per definizione non controllabile. Il giocatore quindi viene chiamato a prendere decisioni “importanti”, ma fondamentalmente rimane passivo come con le NS. Anzi, questa cosa potrebbe causare maggior sofferenza perché far credere di essere attivo per poi subire le sorti del caso esattamente come prima è più frustrante.



[1] Fonte Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Amministrazione_autonoma_dei_monopoli_di_Stato

venerdì 11 dicembre 2015

Un segnale preoccupante


A giugno ho partecipato ad uno slotmob (https://www.facebook.com/events/1587768041499613/) a Chioggia. L’evento aveva lo scopo di promuovere il buon gioco e gli esercizi commerciali (bar) che non ospitano al loro interno le new slot o le VLT.

Sparsi nel centro storico si potevano trovare giochi “di una volta” (calcetti, campanone, gioco dell’oca,…) per poter trascorre qualche momento in compagnia di altre persone. Promuovere il buon gioco significa valorizzare la relazione e gli scambi sociali che il gioco “sano” favorisce, a differenza delle slot che portano ad un progressivo isolamento. Tutto questo bevendo un caffè nei vari bar, dislocati in centro, scelti per l’occasione.

Ad ogni gestore, poi, è stato consegnato un attestato ed un adesivo da attaccare alla vetrina in cui si dichiarava che si trattava di un bar “NO SLOT” in modo tale da renderlo immediatamente riconoscibile.

E proprio questa immediatezza ha catturato la mia attenzione … in negativo. Mi capita spesso di passare davanti ad un di questi bar ed un giorno mi accorgo che al posto dell’adesivo, c’è il foglio che pubblicizza i gruppi di auto mutuo aiuto dell’associazione con la quale collaboro. Subito, e ovviamente, mi è sorto un dubbio.

Sono tornato indietro ed ho sbirciato all’interno: con mia sorpresa ho visto due slot machine. Semplicemente è cambiata la gestione del bar ed il nuovo proprietario ha effettuato scelte diverse rispetto al precedente.
 

Nulla da dire sulle scelte commerciali, ognuno è libero di fare come crede, ma dispiace vedere che il già risicato numero di bar che, nel nostro territorio, non hanno slot si riduce ulteriormente.

mercoledì 2 dicembre 2015

Intervento all'evento organizzato da Chioggiamarina 2035



Il 21 ottobre ho avuto il piacere di essere invitato a partecipare ad uno degli incontri organizzati dal gruppo culturale Chioggiamarina 2035. Mi è stato chiesto di parlare di gioco d’azzardo, qualche dato relativo al territorio di Chioggia e le possibilità di trattamento.

Il link  

https://www.youtube.com/watch?v=guDDFnzBc_s