giovedì 20 febbraio 2020

Aggiornamento dati 2018 Comune di Chioggia


L’agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha presentato i dati aggiornati a giugno 2019 della Ripartizione del Giocato, dell'Erario e delle Vincite per Tipo Gioco e Canale di Vendita, un documento che presenta i dati relativi a tutti i Comuni d’Italia sulle entrate e le uscite legate al gioco d’azzardo. Mi voglio soffermare su una cifra e su un Comune in particolare: l’entità del giocato a Chioggia.
Nel mio Comune di residenza sono stati giocati 110.962.326,82 €. Una cifra che di per sé è già molto alta e che assume una connotazione ancora più preoccupante se confrontata alle stesso dato del 2017: 105.197.017,95 €, ulteriore indice del trend di crescita dei soldi spesi in gioco d’azzardo.
Analizzando le tipologie di gioco che hanno raccolto più euro spiccano nettamente le “macchinette” nella loro duplice declinazione: le new slot, 42.666.131,39 €, e le VLT, 46.439.797,07 € (per conoscere la differenza tra le due tipologie di apparecchiatura premi qui). Seguono, ma molto distaccati, il Bingo, i Gratta&Vinci e il Lotto.

Chiunque volesse approfondire le cifre o volesse verificare i dati relativi al proprio Comune può andare a questo link.

mercoledì 19 febbraio 2020

Oltre il 100


100! 100! 100! Urlavano.
Chi ha superato gli “anta”, o giù di lì, si ricorderà il coro da stadio del pubblico, durante la trasmissione “OK il prezzo è giusto”, che tifava per il concorrente di turno[1].
In quell’occasione fare 100 era l’obiettivo di chiunque girasse la pesante ruota e si doveva cercare di non superarlo. Ma questo post riguarda un 100 ben poco lusinghiero e molto pericoloso: la quantità di denaro speso nel 2018 per giocare d’azzardo in Italia. Un 100 che abbiamo sforato di un bel po’.
L’agenzia delle dogane ha pubblicato ad agosto 2019 il “Libro Blu 2018”[2], una pubblicazione che raccoglie dati statistici anche riguardanti il gioco d’azzardo: dati quali raccolta, spesa ed entità delle vincite. La mia attenzione si ferma sul dato della raccolta, intesa come l’ammontare di tutte le giocare effettuate nel 2018:

                               106,8 miliardi di euro.

Un ben poco invidiabile traguardo raggiunto quest’anno tanto più se si pensa a quanto aveva fatto registrare la raccolta nel 2004: 25,6 miliardi.


Come si può vedere dal grafico[3], pubblicato dall’Associazione AND – Azzardo e Nuove Dipendenze, la raccolta di quest’anno rappresenta il culmine di un trend che a parte una flessione nel 2013/2014 è stato sempre in continua, inesorabile, crescita.
Il grafico però è importante perché sfata un mito che spesso accompagna una discussione sul gioco d’azzardo: che a guadagnaci sia lo Stato. Come si può vedere nel 2004 lo stato ha incassato 7,3 miliardi e nel 2018 ne ha incassati 10,2: un ritmo di crescita ben più modesto rispetto a quello della raccolta. Questo dato ci dice che, non solo lo Stato non ci guadagna così tanto, ma che con gli anni la percentuale delle entrate è diminuita, passando dal 28,5 % al 9,5 %. 



[2] https://www.avvisopubblico.it/home/wp-content/uploads/2019/08/LibroBlu_2018.pdf
[3] http://www.andinrete.it/portale/